Il mercato dell’oro (XAU/USD) continua a mostrare un andamento altalenante, navigando tra modesti guadagni e una consolidata fase di trading range che dura da circa una settimana. In questo contesto di incertezza, l’oro si trova a fronteggiare una serie di segnali contrastanti che ne influenzano il valore. Da un lato, le crescenti aspettative di una pausa nei rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed) stanno allontanando i rendimenti dei bond statunitensi dai massimi pluriennali, offrendo un prezioso sostegno alla materia prima non remunerativa. Dall’altro, tuttavia, l’impressionante forza del Dollaro USA (USD), che ha raggiunto un nuovo massimo da aprile 2025 (probabile refuso, si intende un massimo pluriennale, NdR), funge da freno per le potenziali impennate del prezzo dell’oro.
Il quadro economico statunitense gioca un ruolo cruciale in questa dinamica. Il recente rapporto sui Nonfarm Payrolls (NFP) ha rivelato che l’economia ha creato solo 29.000 nuovi posti di lavoro a settembre, un dato ben al di sotto dei 133.000 (rivisti al ribasso) del mese precedente e delle stime di consenso di 90.000. A ciò si aggiunge un inatteso aumento del tasso di disoccupazione al 4,2% (dal 4,1% di agosto) e un rallentamento della crescita salariale annuale al 3,0% a settembre, il ritmo più basso registrato da maggio 2021. Questi dati, sommati all’indice di inflazione più “morbido” della scorsa settimana, hanno significativamente allentato la pressione sulla Fed per ulteriori rialzi dei tassi. Questo scenario, a sua volta, mantiene depressi i rendimenti dei bond USA, rivelandosi un fattore chiave a beneficio dell’oro, che non offre rendimenti e diventa più attraente quando il costo opportunità di detenere asset che li offrono diminuisce.
Allentamento della Pressione sulla Fed: Un Respiro di Sollievo per l’Oro (XAU/USD)?
I dati macroeconomici recenti suggeriscono un possibile rallentamento dell’economia statunitense, riducendo la necessità di una politica monetaria aggressiva. Gli analisti di ABN Amro hanno giudicato l’ultimo rapporto sul mercato del lavoro USA “coerente con il nostro caso base”, sostenendo che “l’apparente ripresa del mercato del lavoro nei due rapporti precedenti era in qualche modo un miraggio”. Hanno evidenziato che “la media di tre mesi di 51.000 nuovi posti di lavoro è solida data l’offerta di lavoro, ma non indica un mercato ‘bollente’ o ‘ristretto'”, e ritengono che il tono più morbido dell’occupazione, “specialmente in combinazione con la sorpresa al ribasso nel rapporto PCE all’inizio di questa settimana, rimuove la pressione sulla Fed per un rialzo a ottobre.”
Tuttavia, nonostante questo allentamento, ABN Amro mantiene la previsione di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Fed a dicembre, citando la “persistente pressione inflazionistica derivante dallo shock energetico”. La logica è simile a quella di settembre: prevenire un’ulteriore trasmissione di tali costi ai prezzi al consumo e ai salari. Questa previsione sottolinea la complessità del mandato della Fed, bilanciando la stabilità dei prezzi con la piena occupazione, un compito reso ancora più arduo dalla volatilità dei mercati energetici globali. La capacità della Fed di orchestrare un “soft landing” rimane un tema caldo e influenzerà significativamente il futuro del mercato dell’oro oggi.
Il Sentimento del Mercato, il Ruolo del Dollaro USA e le Tensioni Geopolitiche
Nonostante l’opinione di ABN Amro, il FedWatch Tool del CME Group indica che gli operatori di mercato continuano a prezzare una probabilità di circa l’85% che la banca centrale statunitense aumenterà i costi di indebitamento entro la fine dell’anno. Questa divergenza tra le previsioni degli analisti e il sentiment del mercato riflette l’incertezza che circonda le future mosse della Fed e mantiene alta la volatilità per asset come l’oro.
Oltre a ciò, le incertezze derivanti dai conflitti in corso in Medio Oriente e l’allargamento della guerra Russia-Ucraina forniscono una spinta significativa al Dollaro USA, considerato un bene rifugio. In Medio Oriente, il Ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato l’assenza di una soluzione militare con gli Stati Uniti, pur mantenendo la prontezza a tornare alla guerra. Inoltre, il presidente del parlamento iraniano ha affermato che lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto finché non saranno soddisfatte le condizioni di Teheran, una minaccia che ha il potenziale di destabilizzare ulteriormente il mercato petrolifero globale. Separatamente, il capo dell’organo di governo dello Yemen ha annunciato l’inizio di operazioni militari per riconquistare il territorio detenuto dagli Houthi.
Sul fronte ucraino, Kiev ha riportato attacchi aerei russi mortali sulla regione di Kyiv, Kharkiv e Dnipro. In risposta, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha ribadito che la Russia affronterà sicuramente una reazione. Questa persistenza del premio di rischio geopolitico favorisce gli “USD bulls”, ovvero gli acquirenti di Dollaro, e giustifica una certa cautela per gli acquirenti di oro (XAU/USD). In periodi di forte incertezza, molti investitori tendono a rifugiarsi nel Dollaro USA come riserva di valore, riducendo l’attrattiva del metallo giallo. Questa dinamica rende cruciale monitorare non solo i dati economici, ma anche l’evoluzione degli scenari geopolitici globali, che possono avere un impatto immediato sui flussi di capitale e, di conseguenza, sul prezzo dell’oro.
Analisi Tecnica dell’Oro (XAU/USD): Livelli Chiave e Scenari
L’analisi tecnica dell’oro (XAU/USD) sul grafico a 4 ore rivela un tono ribassista nel breve termine. Il prezzo si mantiene al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 100 periodi e di un livello chiave di ritracciamento di Fibonacci. Attualmente, l’oro si muove in un intervallo di trading consolidato, suggerendo una fase di indecisione in attesa di nuovi catalizzatori.
- Indicatori di Momentum: L’indice di forza relativa (RSI) si aggira intorno a 40.92, mantenendosi al di sotto della linea mediana di 50, il che indica una predominanza della pressione di vendita. L’indicatore Moving Average Convergence Divergence (MACD) è scivolato marginalmente in territorio negativo, con un istogramma piatto, segnalando una potenziale perdita di slancio rialzista e un consolidamento della tendenza ribassista. Questi segnali, nel loro insieme, rafforzano l’idea che l’oro sia attualmente frenato da resistenze superiori.
- Livelli di Resistenza:
- La resistenza iniziale è identificata vicino a un livello di ritracciamento di Fibonacci al 61.8%, che si colloca indicativamente intorno ai $1975.
- Seguono la SMA a 100 periodi, con una resistenza a circa $1985.
- Barriere più elevate si trovano in corrispondenza del ritracciamento di Fibonacci al 50%, a circa $2000, e del livello del 38.2%, intorno ai $2015. Il superamento di questi livelli sarebbe un segnale rialzista significativo.
- Livelli di Supporto:
- Il supporto immediato emerge in corrispondenza di un ritracciamento di Fibonacci al 78.6%, posizionato attorno ai $1940.
- Un supporto strutturale più importante e un precedente minimo di oscillazione si trovano nell’area di $1900-$1910. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe innescare una più profonda correzione, con i venditori che potrebbero esitare prima di spingere ulteriormente il prezzo.
L’interazione tra questi livelli tecnici e i fattori macroeconomici sarà cruciale per determinare la direzione futura del compro oro vicino a me. Gli investitori e i trader dovranno monitorare attentamente questi punti, specialmente in vista delle prossime pubblicazioni di dati e dichiarazioni della Fed.
Cosa Attendere: Prossimi Indicatori e Conclusioni per il Mercato dell’Oro
Gli operatori di mercato guardano ora al rilascio dell’indice ISM Services PMI statunitense, un indicatore chiave della salute del settore dei servizi, che rappresenta una parte consistente dell’economia americana. Questo dato, insieme ai discorsi di influenti membri del FOMC (Federal Open Market Committee), dovrebbe fornire ulteriore slancio al prezzo dell’oro. Qualsiasi indicazione di un rallentamento o di una resilienza del settore dei servizi potrebbe influenzare le aspettative sui tassi d’interesse, agendo da catalizzatore per il metallo giallo.
In conclusione, l’oro (XAU/USD) si trova in una posizione complessa, influenzata da forze contrastanti. Se da un lato l’allentamento delle pressioni sui tassi della Fed offre un potenziale sostegno, la forza persistente del Dollaro USA e le crescenti tensioni geopolitiche agiscono da freno. Per chi desidera richiedere una valutazione oro o è interessato al suo andamento, è fondamentale mantenere una prospettiva equilibrata, considerando sia i fondamentali economici che i fattori di rischio globali. Il mercato dell’oro è notoriamente sensibile al sentiment generale e alla percezione del rischio, rendendolo un barometro affidabile per lo stato dell’economia e della politica mondiale.



